Cartocci e fagotti
Castagnaccio
Fiere e mercati
Il bifolco
Il latte appena munto
Il lesso non ci piaceva
Il letto
Il pane fatto in casa
La pasta fatta in casa
La porchetta
La torta sotto la brace a casa di Leontina
Le ciacciole
Le schiacciate
Le tagliatelle della nonna Ada
Mercati di Firenze
Panino con il lampredotto
Pranzo della battitura
Quando s'ammazzava il maiale
Tagliatelle con il sugo di coniglio
Venerdì baccalà


Il latte appena munto

Vi è mai capitato di bere il latte appena munto?
Oggi non è più una cosa da fare, però vi assicuro che una tazza di latte appena munto è qualcosa di veramente speciale.
Grazie alle mie origini campagnole ve lo posso raccontare.
I miei nonni materni avevano un podere con tutti gli annessi e connessi e qualche volta quando mi capitava di passare qualche giorno da loro ho avuto la possibilità di assaggiare questa prelibatezza.
Quando le vacche avevano da poco figliato ed allattavano il vitellino, mio zio, mentre il vitellino prendeva la poppata, riusciva a mungere la vacca e mi dava quindi una bella tazza di latte caldo da bere.
Ricordo ancora il sapore, la diversità a seconda delle stagioni, il sapore del fieno in inverno, la fragranza dell'erba fresca in primavera; ora sapori proibiti; ringrazio il Padreterno di averli potuti gustare e di avere il piacere di raccontarveli.

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